Compagnie militari di Siena

Compagnie militari di Siena

Le cosiddette Compagnie militari della città di non erano le unità militari di base in cui si suddivideva l’esercito senese nel periodo repubblicano. Erano bensì dei reparti della guardia civica, organizzati su base territoriale. In ogni rione della città venne creata una Compagnia o Società, dal termine latino originario “societas”. Le Compagnie della città di (questa la denominazione ufficiale) derivano da simili organizzazioni del secolo XIII, comuni a tutta l’Italia centro-settentrionale. Se ne trovano di analoghe a Bologna, Pisa, ecc. Tra la fine del Duecento e il primo ventennio del Trecento, il governo guelfo dei Nove mise in atto un riordinamento delle Compagnie, fissandone i compiti e gli aspetti istituzionali e organizzativi. Il numero delle Compagnie senesi si stabilizzò in 42 alla metà del XIV secolo, dopo il grave decremento demografico causato dalla Peste Nera.
La Repubblica di Siena fu sconfitta dalle truppe imperiali di Carlo V e poi ceduta in feudo allo Stato di Firenze, governato da Cosimo de’ De’ Medici nel 1555, al termine della campagna militare denominata Guerra di Siena. Ma a questa data le Compagnie senesi erano già in decadenza e non parteciparono alla disperata difesa della città.
Le Compagnie della città di Siena presero parte invece a numerose spedizioni militari, condotte dalla repubblica senese tra la fine del ‘200 e la prima metà del ‘400: ad esempio alle grandi battaglie di Altopascio e Montecatini, quando i Ghibellini di sconfissero l’alleanza guelfa nella quale militava l’esercito senese.

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