Nel 1975 il G.C. Due Strade iniziò ad organizzare dei raduni cicloturistici su distanze brevi (intorno ai 50 km.); nel 1977, per la voglia di cimentarsi in qualcosa di più avvincente, dettero il via al primo raduno con lungo chilometraggio (180Km.), una distanza considerata proibitiva per la categoria, ma sicuramente vincente, considerando che la formula segnerà il futuro roseo per questo tipo di manifestazioni.

La denominazione di “Giro Cicloturistico della Toscana” nasce, grazie a Enzo Scarselli, nel 1980, finalizzato dall’esigenza di cimentarsi sempre più con percorsi impegnativi e simili alle distanze fatte dai dilettanti o dai professionisti.

Va sicuramente riconosciuto il merito a Enzo Scarselli e a tutto il suo gruppo di collaboratori di essere stati i precursori delle moderne granfondo, individuando già allora le caratteristiche principali che distinguono le granfondo dai normali raduni: ristori lungo il percorso, chilometraggi più lunghi, rilevamento tempi (seppur manuale) e pasta party finale.

Le partenze, nel corso degli anni, si sono alternate in luoghi fiorentini particolarmente famosi e pittoreschi, come Piazza della Signoria e Piazzale Michelangelo, con l’arrivo sempre presso il Circolo Ricreativo Le Due Strade.

Tutti gli anni il percorso (unico) cambiava per toccare più province possibili, con l’intento di organizzare 10 edizioni con 10 percorsi diversi, per ripartire, poi , dalla prima.
Il resto della storia la conosciamo.

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NOTA
Il sito web Giro della Toscana, creato nel 2008 per l’evento sportivo agonistico di cicloturismo, nel 2018 ha ampliato il suo obiettivo diventando un magazine; questo cambiamento è avvenuto per due motivi importanti: evitare nel far diventare il sito un inutile doppione di quanto c’è altrove, anche se per logica e rispetto abbiamo lasciato i dati tecnici sulla gara; per rispetto in Enzo Scarselli (fondatore Giro della Toscana). Ovviamente, la trasformazione del sito web, da statico a magazine, è avvenuta informando prima della sua effettiva esecuzione (Dicembre 2017), il proprietario del dominio, dal quale non abbiamo ricevuto alcun diniego scritto a procedere; pertanto se qualcuno, leggendo quanto scritto per dovere di cronaca, ritiene di dover rettificare, replicare ed altro, si rivolga al nostro consulente legale Avv. Simone Valenti – Firenze.
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