La costituzione del Granducato di Toscana

Per combattere la Repubblica di , Cosimo aveva profuso molte risorse per mantenere efficiente l’esercito spagnolo e già reclamato più volte il dominio su quel territorio. Finalmente con atto del 3 luglio 1557 il duca fiorentino ottenne da Filippo II il feudo nobile della città di . Il possedimento ottenuto venne affidato da Cosimo ad Angelo Nicolini in qualità di governatore. Successivamente, in data 2-3 aprile 1559, dopo la morte di Carlo V (1558), con il trattato di pace di Cateau-Cambrésis si concluse tra le due potenze egemoni il lungo conflitto franco-spagnolo. In esecuzione di quel trattato, anche l’ultimo baluardo senese costituito dal presidio di Montalcino venne rilasciato dal comandante Cesare Bentivoglio per l’annessione al ducato fiorentino. Per la tutela del possedimento di Montalcino, Cosimo inviò compagnie composite di soldati comandati da Francesco da Montauto. Così Cosimo riuscì ad ottenere il dominio su quasi l’intera ad eccezione della costa maremmana, che restò a Filippo II. Infine, in data 27 agosto 1569, con bolla rilasciata da papa Pio V, il duca Cosimo I riuscì ad ottenere il titolo di “ di ”.

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