STORIA DEL GIRO DELLA TOSCANA

Negli ultimi decenni il ciclismo cicloturistico-amatoriale ha subìto notevoli trasformazioni, partendo dai semplici raduni, con lo scopo di ritrovarsi la domenica mattina nei mesi che andavano da marzo a settembre, passando dalle granfondo con chilometraggi elevati ed agonismo esasperato, per arrivare ad oggi con gare di ogni genere per dodici mesi l’anno.
Si può dire che il Giro della Toscana, nell’arco degli ultimi 35 anni, abbia attraversato tutte queste fasi di evoluzione, in alcuni casi anche precorrendo i tempi.

Già nel 1975 il G.C. Due Strade iniziò ad organizzare dei raduni cicloturistici su distanze brevi (intorno ai 50 km.); nel 1977, per la voglia di cimentarsi in qualcosa di più avvincente, dettero il via al primo raduno con lungo chilometraggio (180Km.), una distanza considerata proibitiva per la categoria, ma sicuramente vincente, considerando che la formula segnerà il futuro roseo per questo tipo di manifestazioni.

La denominazione di “Giro Cicloturistico della Toscana” nasce, grazie a Enzo Scarselli, nel 1980, finalizzato dall’esigenza di cimentarsi sempre più con percorsi impegnativi e simili alle distanze fatte dai dilettanti o dai professionisti.

Va sicuramente riconosciuto il merito a Enzo Scarselli e a tutto il suo gruppo di collaboratori di essere stati i precursori delle moderne granfondo, individuando già allora le caratteristiche principali che distinguono le granfondo dai normali raduni: ristori lungo il percorso, chilometraggi più lunghi, rilevamento tempi (seppur manuale) e pasta party finale.

Le partenze, nel corso degli anni, si sono alternate in luoghi fiorentini particolarmente famosi e pittoreschi, come Piazza della Signoria e Piazzale Michelangelo, con l’arrivo sempre presso il Circolo Ricreativo Le Due Strade.

Tutti gli anni il percorso (unico) cambiava per toccare più province possibili, con l’intento di organizzare 10 edizioni con 10 percorsi diversi, per ripartire, poi , dalla prima.

Tutto questo fino alla 19° edizione del 1998, raggiungendo sempre buoni successi di partecipazione.

Nel 1999 il cambiamento radicale: il ciclismo è in una in fase di evoluzione, i raduni non hanno più grande appeal sui partecipanti che esigono sempre più professionalità da parte delle Società organizzatrici e si diffonde il sistema di “congregazione degli eventi”.

Il GC Due Strade si “allea” con il GS Bicisport Firenze: la ventesima edizione del Giro della Toscana entra quindi a far parte del primo circuito del Granducato di Toscana, diventando granfondo agonistica, con partenza e arrivo nel Viale Paoli a Firenze (lo stesso arrivo individuato dalla UCI per il mondiale di ciclismo su strada del 2013).

Il successo della manifestazione fu estremamente importante, non solo per il numero di partecipanti (circa 1200) ma per la coreografia, la logistica ed i percorsi. Gli organizzatori erano riusciti a portare una massa di ciclisti nel centro di una città come Firenze. Questa edizione fu premiata dalle recensioni delle riviste di settore e dai media in genere.

Lo stesso fu anche per l’edizione numero 21 del 2000, l’ultima organizzata in forma agonistica, in quanto i propositi degli organizzatori si scontrarono con la realtà dei problemi di una grande città come la nostra, non ultimo il rischio troppo alto per i partecipanti del rientro in città.

Così un lungo stop di 8 anni, determinato anche dal fatto che il nuovo Bicisporteam Firenze (succeduto al GS Bicisport Firenze), pur essendo una società a tutto tondo, non si ritrovava nelle manifestazioni che venivano organizzate in quegli anni, giunte all’esasperazione, che rischiavano di far perdere il vero senso del ciclismo, che è quello della socializzazione, del divertirsi facendo una sana attività fisica e non solo come superamento dei limiti personali.
Pertanto nel 2008 il Bicisporteam Firenze riprende in mano l’organizzazione del Giro, dando un’impronta nuova e più moderna, abbinando, a tutte le caratteristiche primarie delle granfondo , la partenza alla francese, la premiazione finale rigorosamente solo per società, la cura dei percorsi e vari punti ristori. In quell’anno la location fu il Velodromo Enzo Sacchi a Le Cascine di Firenze, con l’arrivo all’interno della pista.

Pur essendo una prima edizione ed un’organizzazione nuova si presentarono ai nastri di partenza 546 atleti, un target intermedio fra le tradizionali granfondo ed i semplici raduni.

Nel 2009, per la 23° edizione gli organizzatori sono costretti a cambiare nuovamente location, individuandola nella nuova Area Feste del Viale Tanini al Galluzzo, zona che non dà problemi di viabilità, con grande possibilità di parcheggio per auto e camper ed un viale che sembra nato apposta per ospitare l’arrivo di una gara ciclistica. C’è chi considera mozzafiato lo scorcio di Firenze che si vede scendendo la salita delle Gore, in prossimità dell’arrivo.
Giusto per gli amanti delle cifre, è da segnalare che dopo i 546 partenti del 2008, ce ne sono stati 726 nel 2009 e 1086 nel 2010.
Nell’edizione del venticinquennale 11 settembre 2011 sono stati 890 circa i partenti nei quattro percorsi con aumento in percentuale superiore sui percorsi di granfondo e fondo.
Da quando il Giro della Toscana ha questa location, vengono organizzati anche due eventi collaterali, che si collocano il sabato precedente la manifestazione: per i bambini viene allestita una Gimkana, sotto la supervisione della sezione Vigilandia del Corpo Municipale della Polizia, e per i più grandi alcune lezione di spinning, con istruttori abilitati.
Questi due eventi sono organizzati a favore della Fondazione F.I.R.M.O. (Fondazione italiana per la ricerca delle malattie Ossee), presieduta dalla Professoressa Maria Luisa Brandi, che, sempre con grande entusiasmo, partecipa attivamente alla promozione di questi eventi.

Il Comitato

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Dall’anno 2017 l’evento è dedicato in memoria dello scomparso Enzo Scarselli, ideatore del Giro della Toscana negli anni ’80.

COME ERAVAMO ? ECCO ALCUNE FOTO DEL PASSATO!
http://www.girodellatoscana.it/come-eravamo/

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